EmergenzASIA

Sostegno alle popolazioni colpite dalla nuova ondata di Covid-19

 

Nei paesi in cui ASIA è presente la situazione è molto critica. La variante indiana del Covid-19 ha causato una seconda ondata di contagi ancora più drammatica della prima.

Proprio in questi giorni l’India ha superato i 20 milioni di contagi dall’inizio della pandemia, con circa 350.000 nuovi casi ogni giorno e questi sono solo i numeri accertati. Gli ospedali sono a corto di ossigeno, di letti e delle attrezzature necessarie a far fronte a questa catastrofe.

Il Nepal registra il tasso più alto di contagi di sempre (oltre il 40% di persone risulta positivo al tampone), con più di 8000 nuovi casi ogni giorno, e gli esperti dicono che il picco della seconda ondata deve ancora arrivare. Il governo ha annunciato che il sistema sanitario è sovraccarico e non è in grado di gestire questa situazione: gli ospedali privati rifiutano i pazienti positivi al Covid -19 che non possono permettersi di pagare cifre esorbitanti e gli ospedali pubblici non hanno letti e forniture a sufficienza. La gran parte della popolazione è disperata e si teme una catastrofe.

Ecco le parole di Nabaraj Acharia, collaboratore di ASIA Nepal, che descrivono la drammatica situazione in cui sta versando il Paese:

 

In Bhutan la chiusura dei confini con l’India ha causato il blocco delle importazioni, le scorte alimentari stanno finendo e le fasce della popolazione già in difficoltà rischiano di non riuscire a provvedere al proprio fabbisogno alimentare quotidiano.

In Myanmar il colpo di stato ha innescato un’ondata di violenze e di grande sofferenza che si sommano ad una situazione sanitaria già precaria a causa del Covid-19 e della attuale indisponibilità di medici negli ospedali.

In Mongolia, nonostante la chiusura del Paese da fine gennaio 2020, i casi di Covid-19 sono attualmente in crescita. Da una media di 200-300 casi al giorno si è passati ai 1400 attuali e il Paese è di nuovo in lockdown. Gli ospedali non riescono a soddisfare la domanda e la popolazione colpita dal virus viene trattata a casa.

Nelle aree povere in cui operiamo, dove il distanziamento è un privilegio che pochi si possono permettere, il virus gira incontrollato e senza sosta e noi di ASIA, con il nostro personale in loco, ci siamo attivati per sostenere le comunità più fragili a far fronte a questa emergenza sanitaria, alimentare ed economica.

Thibaud

DOBBIAMO AGIRE SUBITO. 

DONA ORA.

20 € – Kit medico primo soccorso Covid-19 (termometro, saturimentro e medicinali)

50 € – Scorte alimentari per un mese per una famiglia

100 € – Kit centro di salute e sensibilizzazione (dispositivi protezione individuale, spray disinfettante per superfici, fornitura mascherine, materiale per smaltimento rifiuti infetti, megafono)

150 € – contributo per un concentratore di ossigeno ad un ospedale di comunità