Pastori nomadi di Domda, nuovi migranti ambientali

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OBIETTIVO
Garantire la sicurezza alimentare e l’autosufficienza economica delle le comunità nomadi più povere e emarginate nel distretto di Domda e promuovere un miglioramento nella gestione delle risorse pastorali e un aumento della produttività degli allevamenti.

DOVE SI SVOLGE IL PROGETTO
Le attività si sviluppano nel distretto di Domda (Qingshui He in cinese), contea di Tringdu, prefettura autonoma Tibetana di Yushu, Qinghai, Cina.

PERCHE’ AGIAMO IN QUEST’AREA
Quest’area è abitata unicamente da nomadi tibetani che vivono sotto la soglia della povertà con un reddito pro-capite che non arriva a 300 dollari l’anno. Il livello educativo è molto basso, il tasso di analfabetismo tra i nomadi raggiunge il 70% della popolazione. La maggiore parte dei nomadi non parla cinese e questo è uno dei motivi per cui il tasso di disoccupazione tra i giovani di questa zona è uno dei più alti dell’intera prefettura.
La povertà, i cambiamenti climatici e uno scarso rispetto delle tradizioni dei nomadi tibetani si ripercuotono sull’intero sistema produttivo dell’Altopiano Tibetano, dando origine ad un circolo vizioso che costituisce il limite principale allo sviluppo dell’economia locale ed alla sostenibilità dei modelli pastorali esistenti.
Per effetto della povertà la capacità degli allevatori di far fronte ai fattori di rischio, quali i cambiamenti climatici ed il mutare delle politiche di gestione del territorio, è notevolmente ridotta e le famiglie legate all‘allevamento estensivo diventano sempre più povere.

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO
Lo scopo principale è il raggiungimento dell’autosufficienza economica – alimentare delle famiglie nomadi, l‘aumento della resilienza dell’allevamento locale e della produttività degli allevamenti. I risultati si raggiungeranno attraverso diverse attività:
formazione di 300 nomadi tibetani e di 40 paraveterinari locali;
• distribuzione di 2 recinti mobili per 150 pecore per le vaccinazioni delle greggi e di due camion per il trasporto dei recinti che verranno montati nei villaggi durante i periodi delle vaccinazioni e visite periodiche dei veterinari;
• fornitura di attrezzature veterinarie necessarie al miglioramento della salute delle greggi (siringhe, aghi, strumenti per piccoli interventi, stetoscopio, guanti di plastica, mascherine e disinfettanti);
• ricostituzione delle greggi con la distribuzione di 500 pecore e 25 montoni a 300 famiglie;
• distribuzione di 75 tonnellate di fieno secco a 300 famiglie;
• affitto e messa a coltura di 25 ettari di pascoli abbandonati.
In Italia è previsto un evento per informare la cittadinanza di Bolzano sui risultati del progetto e la presentazione di una mostra fotografica sui nomadi tibetani.
Inoltre il progetto sviluppa azioni che accolgono i risultati e gli input di diversi programmi governativi ai quali si intendono offrire nuovi sviluppi e prospettive.
Beneficiari Diretti sono 300 famiglie nomadi selezionate nei 7 villaggi dello xiang di Domda per un totale di 1500 persone. Beneficiari indiretti sono gli 8.588 tibetani dello xiang di Domda.
Partner locale: il principale partner del progetto è il governo del distretto di Domda (Qingshui He)