Supportare le cooperative zootecniche tibetane per una gestione sostenibile delle terre

nomadismo

OBIETTIVI

Il progetto puntava a rafforzare il sistema cooperativo, focalizzandosi sulla cooperativa CYAK come caso-pilota dal grande potenziale, affinché facesse da modello per lo sviluppo di una rete di cooperative zootecniche su ampia scala. Mirava a supportare i tibetani nel dare avvio a un business zootecnico che incontrasse le aspettative moderne delle famiglie, ma senza agire pesantemente sulle risorse, specialmente sulla superficie prativa, in modo da non alterare l’ecosistema e la produzione annuale. Le cooperative e l’uso collettivo della terra sono una delle strategie più forti per soddisfare questa necessità.

 

DOVE SI È SVOLTO IL PROGETTO

Presso la cooperativa Cyak, situata nel villaggio di Longma, comune di Yege, contea di Qumalai County, Prefettura autonoma tibetana di Yushu, Qinghai, Cina.

La regione del Qinghai è estremamente povera e abitata quasi per metà da minoranze etniche. Al suo interno, su un altipiano che va dai 3500 ai 5000 metri, vi è la prefettura di Yushu, popolata esclusivamente da nomadi tibetani, che vivono principalmente di pastorizia. La prefettura di Yushu ha sei contee, Qumalai è una di queste.

 

PERCHÉ AGIAMO IN QUEST’AREA

A Qumalai specialmente le generazioni più giovani, organizzate in cooperative, vorrebbero sviluppare nuove tecniche di pastorizia, ma non hanno i mezzi per farlo, per far sì che siano sostenibili e allo stesso tempo redditizie. In più manca coordinamento e cooperazione tra cooperative.

Il nomadismo è stato per secoli il vessillo dell’identità tibetana e il principale modello di approccio alla terra. Nelle ultime decadi, tuttavia, le attività zootecniche sono scivolate in una condizione di degrado sempre maggiore. Ecco alcune delle cause: la riduzione dei pascoli a causa dello sviluppo minerario e industriale, le politiche di sedentarizzazione e di controllo dei movimenti pastorali, lo sfruttamento eccessivo delle risorse idriche, la creazione di aree protette per la conservazione ambientale (che però escludono gli alpeggi), la vendita di terre, la concentrazione di tutti i servizi in aree urbane.

IN COSA È CONSISTITO IL PROGETTO

Queste le principali attività realizzate:

  • avvio della lavorazione a secco di funghi ed erbe medicinali
  • allestimento di un negozio e di un’esposizione nel centro ricreativo
  • sviluppo di una strategia di e-commerce e realizzazione materiale promozionale per commercializzare i prodotti della cooperativa attraverso JD.com
  • analisi approfondita delle potenzialità dei pascoli e delle terre e promozione di un uso stagionale e sostenibile