Perché abbiamo scelto di seminare il futuro a Rasuwa

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23 Mar Perché abbiamo scelto di seminare il futuro a Rasuwa

Nel cuore dell’Himalaya nepalese si estende il distretto di Rasuwa: un paesaggio straordinario al confine con il Tibet, dove vivono circa 43.000 persone. È  una regione situata all’interno tra valli selvagge, montagne maestose, laghi sacri e un clima rigido, dove la solidarietà può seminare speranze durature. È qui che ASIA ha scelto di costruire qualcosa di duraturo, non solo dopo il terremoto del 2015, ma ogni giorno, attraverso il sostegno a distanza.

Per capire perché questo impegno è così urgente, è necessario conoscere il territorio. Ecco cinque infografiche che lo raccontano nei suoi aspetti più rilevanti.

Un territorio segnato dalla montagna e dal sisma

Rasuwa si trova a 120 chilometri a nord di Kathmandu, al confine con il Tibet. Il 60% della sua superficie supera i 3.000 metri di altitudine, alcune zone sono raggiungibili solo a piedi, le strade non sono asfaltate e spesso le frane rendono la viabilità molto complicata. Inoltre alcune aree sono prive delle infrastrutture di base. Questi presupposti rendono complessa la situazione economica, sanitaria e sociale.

Nel 2015, questo territorio già fragile è stato colpito dal terremoto di magnitudo 7.8 che ha devastato il Nepal. Rasuwa è stato tra i distretti più duramente colpiti: quasi tutti gli edifici sono stati distrutti, lasciando profonde ferite materiali e psicologiche nelle comunità. La ricostruzione è avanzata lentamente, proprio a causa delle particolarità del territorio. Ancora oggi molte famiglie vivono in condizioni precarie.

ASIA era già presente. E ha scelto di restare, concentrando su Rasuwa il proprio impegno e decidendo di ricostruire non solo case, ma opportunità. Partendo dalla scuola.

 

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Un’economia di sussistenza, una povertà spietata

La popolazione di Rasuwa vive principalmente di agricoltura di montagna e allevamento — cereali, patate, mais, chauri, yak e capre — fonti che insieme coprono circa il 70% del reddito familiare, ma che spesso non bastano per tutto l’anno. I raccolti sono frequentemente insufficienti, e i margini per affrontare imprevisti sono quasi inesistenti.

Il restante reddito dipende in larga parte dalle rimesse dei migranti (25%): molti uomini lasciano il distretto per lavorare a Kathmandu o all’estero, lasciando spesso donne e anziani a gestire campi e animali. Il turismo — nell’area del Langtang, uno dei trekking più accessibili dell’Himalaya — rappresenta appena il 3% delle entrate.

Le conseguenze di questa fragilità economica sono concrete e misurabili: il 41% della popolazione vive in condizioni di povertà e precarietà alimentare. E sono i bambini a pagare il prezzo più alto.

 

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I bambini che hanno più bisogno di protezione

A Rasuwa, la malnutrizione infantile è una crisi silenziosa ma profonda. Il 31% dei bambini sotto i cinque anni è sottopeso e a rischio di arresto della crescita — una forma di malnutrizione cronica che non si vede nel piatto vuoto di un singolo giorno, ma si misura nell’altezza di un bambino di cinque anni, nella sua capacità di imparare, nel suo futuro.

A questo si aggiunge l’abbandono scolastico, che rimane molto alto, soprattutto tra le bambine. In un contesto in cui il lavoro domestico e il matrimonio precoce sono spesso le alternative alla scuola, garantire la continuità del percorso educativo significa letteralmente cambiare il corso di una vita.

È in questo contesto che la scuola assume un significato che va ben oltre l’apprendimento.

La scuola come spazio di protezione, nutrimento e speranza

A Rasuwa, la scuola non è solo un luogo dove imparare. È spesso l’unico spazio di stabilità, protezione e speranza per centinaia di bambini. Un luogo dove trovare un pasto caldo, il sorriso dei compagni, insegnanti formati, sicurezza fisica ed emotiva.

Dopo il terremoto del 2015, ASIA ha costruito o ricostruito le scuole di Thangdoor, Aarukharka, Namuna e Dupcheshwori: edifici sicuri, antisismici, accoglienti, pensati per resistere alle scosse e per accogliere bambini. Oggi, in queste quattro scuole, oltre 400 bambine e bambini studiano, giocano, mangiano, imparano nella propria lingua e crescono protetti.

Ma tenere aperte queste scuole, e garantire a ogni bambino la possibilità di continuare a studiare, richiede un supporto concreto e continuativo.

 

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Semina il Futuro: cosa significa sostenere un bambino a Rasuwa

Sostenere un bambino a Rasuwa, attraverso la campagna Semina il Futuro, significa sostenere un’intera comunità.

Significa cibo e acqua, materiali scolastici, insegnanti formati, protezione quotidiana. Significa garantire a una bambina che non dovrà scegliere tra la scuola e il lavoro nei campi. Significa dare a un bambino le stesse opportunità di crescita che altrove vengono date per scontate.

Ogni sostegno a distanza è un seme piantato in una terra che sa già come trasformare la resilienza in futuro.

A Rasuwa, sostenere un bambino significa sostenere un’intera comunità.

Semina il Futuro — Sostieni a distanza su www.adoptibet.org